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Omeopatia

OMEOPATIA


SIMILIA SIMILIBUS CURENTUR”  Samuel F. Hahnemann (1755 – 1843)

IL SIMILE CURA IL SIMILE
Omeopatia deriva da due parole greche, hòmolos (simile) e pàthos (malattia), e si fonda quindi sul principio stabilito da Samuel Hahnemann che “…ciò che in un individuo sano provoca un sintomo è anche in grado guarirlo”.Questo principio, denominato la Legge del Simile, è in realtà antichissimo: compare già nel Papiro Ebers (circa 1500 a.C.), uno dei più lunghi manoscritti a noi pervenuti dell’epoca (circa 20 metri!) che riporta molte prescrizioni mediche basate su questo concetto.
Ippocrate (470 – 367 a.C.), il Padre della Medicina, teorizzò anch’egli il concetto di cura con il simile. Ai suoi discepoli insegnava a occuparsi dei loro ammalati scegliendo fra due principi: il primo consisteva nel curare i sintomi con il loro contrario (“Contraria contraribus curentur”), mentre il secondo suggeriva di impiegare per la guarigione dei sintomi il loro simile (“Similia similibus curentur”). Volendo semplificare, la medicina ufficiale scelse la prima strada, l’omeopatia la seconda!
Ma fu solo agli inizi dell’Ottocento che un medico tedesco, Samuel Hahnemann, sviluppò il concetto del simile, alla base dell’omeopatia: studiando il chinino, utilizzato per curare la malaria, vide che negli individui sani l’estratto della corteccia dell’albero della china poteva procurare sintomi simili a quelli della malattia stessa. Inoltre la stessa sostanza, diluita e “dinamizzata”, poteva guarire i sintomi in persone ammalate.
Hahnemann teorizzò poi il principio della diluizione: più una sostanza è diluita, maggiore è l’effetto della sua somministrazione sull’organismo. Dopo ogni diluizione il preparato deve essere “dinamizzato”, cioè agitato energicamente, così da trasmettere energia al rimedio finale, potenziando le proprietà del principio attivo anche a diluizioni altissime.
Il nostro organismo ha la capacità di curarsi da sé e reagire a ciò che minaccia il suo equilibrio. Secondo la teoria omeopatica non bisogna contrastare i processi patologici del nostro organismo come fanno i farmaci tradizionali, ma stimolare la reazione da parte dell’organismo stesso. Per farlo il medico omeopata deve interessarsi e conoscere sia le condizioni fisiche del malato, sia quelle psicologiche, emotive, relazionali, come vive, mangia, pensa.
Tutte queste informazioni disegnano il profilo del paziente e conducono il medico verso il rimedio adatto per quell’individuo, unico tra tanti. Per essere più espliciti, se dieci persone soffrono di asma potranno essere curate anche con dieci rimedi differenti, in quanto (a differenza della medicina tradizionale) avere lo stesso disturbo non significa essere curati allo stesso modo. Va inoltre aggiunto che proprio questo principio, “a ciascuno il suo rimedio”, ostacola ogni ricerca scientifica tesa a comprovare l’efficacia dell’Omeopatia. La metodologia scientifica standard infatti abbisogna di gruppi omogenei composti da numerose persone per verificare l’efficacia terapeutica di un farmaco, cosa non applicabile per l’appunto in Omeopatia. Rimane il dato di fatto, incontestabile, che un sempre maggior numero di persone scelgono l’Omeopatia, soprattutto per curare i bambini, e che nella stragrande maggioranza dei casi chi inizia a seguire terapie omeopatiche non torna indietro.
Hahnemann è il padre dell’Omeopatia classica, detta Unicistica in quanto prescrive un solo rimedio, “IL” rimedio, esclusivo e caratteristico per ogni malato, che lo cura da tutti i suoi sintomi e malattie. Col tempo si sono sviluppate altre correnti di pensiero, tra cui le principali sono sicuramente quella  detta Pluralista, che prevede l’uso di più rimedi assunti a differenti intervalli di tempo, e quella Complessista, che usa diversi rimedi in un unico prodotto.

L’Omeopatia non va confusa con la Fitoterapia, anche se alcuni principi attivi (quelli vegetali) sono comuni: nella Fitoterapia la concentrazione del principio attivo è alta, e quindi per definizione è all’opposto dell’Omeopatia dove a maggior diluizione (ovvero minore concentrazione) si deve riscontrare il miglior effetto terapeutico. Ovviamente si ricorda poi che nell’Omeopatia si impiegano rimedi che derivano da ognuno dei tre regni biologici, quello minerale, animale e vegetale.
Secondo dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in Italia sarebbero oltre 3 milioni le presone che nel 2001 si sono curate con l’Omeopatia; per l’Istituto Superiore di Sanità Italiano invece la cifra sarebbe molto superiore, attestandosi a più di 4 milioni. Per l’European Council for Classical Homeopathy un quarto dei cittadini europei ha intrapreso la strada omeopatica.
Si segnala che in Toscana dal 1996, anno di apertura alle medicine complementari all’interno del suo Sistema Sanitario Regionale, esistono più di 70 ambulatori che offrono la possibilità di curarsi (a prezzi da “servizio pubblico”) con Fitoterapia, Agopuntura e per l’appunto Omeopatia.
Analoghe esperienze stanno sorgendo nel resto del paese, ma sempre e solo sotto prescrizione di medici: infatti pur non essendoci ancora in Italia una legge che regolamenti la formazione degli Omeopati, la Corte di Cassazione con numerose sentenze negli ultimi anni ha stabilito che l’Omeopatia al pari di altre discipline definite come Medicine Non Convenzionali possa essere esercitata solo da un medico.
È anche giusto ricordare che i prodotti omeopatici (come le stesse visite) sono deducibili dalle tasse, dietro rilascio e conservazione dello scontrino/ricevuta, esattamente come per i farmaci e le prestazioni della medicina tradizionale.
Per ulteriori approfondimenti potete consultare il sito
www.omeopatianet.it tenendo però sempre presente che molte delle informazioni su Internet non sono metodologicamente corrette e semplificano una terapia che invece, come detto più volte, deve essere strettamente individualizzata e stabilita da un medico omeopata.


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www.omeopatadifamiglia.it



Tante notizie sulla mia attività di Omeopata, sull'Omeopatia e la Medicina Convenzionale (l'una non esclude l'altra), e la possibilità di dialogare con me su questa e altre tematiche inerenti alla Salute e all'Individuo.

 
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